Gli Sbandieratori e il Corteo Storico
Ogni grande festa ha il suo corteo, e quello di Acquapendente è uno dei più antichi e suggestivi del Lazio. Il Corteo Storico Città di Acquapendente e gli Sbandieratori Madonna del Fiore accompagnano da decenni la Festa dei Pugnaloni, aprendo la processione con i loro costumi cinquecenteschi, i tamburini, le chiarine e le bandiere che volano in aria in un gioco di colori e acrobazie.
Le origini: dal 1978 a oggi
Nel 1978 fu deciso che ogni Pugnalone fosse preceduto da tre ragazzi vestiti con abiti da contadino medievale. Poco dopo arrivarono i primi giochi con le bandiere, e l’entusiasmo del pubblico fece il resto.
Nel corso degli anni i costumi si sono arricchiti, sono aumentati gli sbandieratori, i tamburini e le chiarine. Nel 1987 venne ufficialmente creato il Corteo Storico, ispirato alla solenne processione descritta da Pietro Paolo Biondi nelle Croniche di Acquapendente del 1588. Lo stile richiama quel periodo storico, in cui la città visse una stagione di grande prosperità.
I costumi: un patrimonio artigianale
Ogni costume del Corteo Storico è cucito a mano da un nutrito gruppo di sarte che si occupa sia della realizzazione dei nuovi abiti sia della cura e della manutenzione di quelli esistenti. Un lavoro silenzioso e prezioso, che spesso passa inosservato ma è uno dei patrimoni più importanti della festa.
La precisione filologica dei costumi — dai tessuti alle acconciature, dai colori ai dettagli — è uno degli elementi che rende il Corteo di Acquapendente riconoscibile anche fuori dai confini del paese.
Il ruolo nella festa
La domenica della festa, il Corteo e gli Sbandieratori partono dalla chiesa di San Francesco e sfilano per le vie del centro storico fino a piazza Girolamo Fabrizio, dove si esibiscono insieme al gruppo ospite che cambia ogni anno. Un momento di grande spettacolo che apre ufficialmente il pomeriggio della festa.
La successione del corteo rispetta ancora oggi l’ordine cinquecentesco descritto nelle Croniche: dai tamburini alle chiarine, dalle dame ai cavalieri, fino agli sbandieratori che chiudono con le loro coreografie. In piazza del Comune viene letta la pergamena che apre simbolicamente i festeggiamenti in onore della Madonna del Fiore. Nel tardo pomeriggio il Corteo entra nel Duomo per scortare la statua della Madonna del Fiore, aprendo la processione che porterà i Pugnaloni fino in piazza Girolamo Fabrizio.