Il Corniolo (SAS) nasce nel 1972 da un gruppo di giovani amici che, tra i banchi di scuola, decidono di dare forma a qualcosa destinato a durare. Anche il nome racconta bene quello spirito iniziale: Studenti a Spasso, un acronimo nato in modo spontaneo, quasi leggero, ma rimasto nel tempo come segno di appartenenza profonda.
Nei primi anni il SAS costruisce le sue basi grazie all’impegno di Tiziano Campana e ai bozzetti di Giulio Sugaroni, che accompagna il gruppo nelle sue prime esperienze fino alla storica vittoria del 1975, il primo grande traguardo di una storia che negli anni si farà sempre più ricca.
Il primo Capogruppo è Tiziano Campana. Sono gli anni in cui il lavoro creativo prende forma grazie ai bozzetti di Giulio Sugaroni, autore della storica prima vittoria nel 1975. Negli anni successivi si alternano bozzettisti come Gianpaolo Mariocchi, Maicco Pifferi, Roberto Sugaroni, Giulio Gelsomini, in un periodo segnato dallo spirito collettivo e dalla sperimentazione: il Corniolo ha continuato a crescere attraversando epoche, stili e generazioni diverse, senza mai perdere il proprio carattere. E questa continuità, fatta di passaggi di testimone e di persone, hanno dato tempo, energie e creatività per rendere il gruppo una presenza stabile e riconoscibile nel mondo dei Pugnaloni.
Negli anni ’90 il gruppo trova una nuova stagione d’oro: il 1997 segna il ritorno al primo posto con Giuseppe Copponi, destinato a diventare una delle figure più rappresentative della storia del Corniolo. Con lui arrivano anche le due vittorie consecutive del 2010 e 2011.
Negli anni più recenti si inserisce la figura di Alessandro Basili, attuale bozzettista, che porta il gruppo al terzo posto nel 2022 e a piazzamenti di rilievo negli anni successivi, con uno sguardo contemporaneo che si innesta però su una storia lunga, solida e profondamente condivisa.
Oggi il Corniolo è un laboratorio in cui tradizione e rinnovamento convivono, una storia fatta di persone, idee e passione, che continua a evolversi senza mai recidere il legame con le proprie origini.



















































