Il Gruppo Nuova Torre nasce nel 1985 da una scissione dello storico Torre Julia de Jacopo, quando alcuni giovani componenti decidono di dare vita a una realtà tutta loro. Fin dall’inizio il gruppo sceglie come colori sociali il bianco e il rosso, un richiamo voluto da uno dei fondatori, che in quegli anni stava svolgendo il servizio di leva nei Granatieri di Sardegna.
Come accaduto anche ad altri gruppi non legati in modo diretto a una specifica zona della città, nel tempo alla denominazione originaria è stato affiancato il nome Torre G. de Jacopo, divenuto poi quello ufficiale. Eppure, per molti, il nome Nuova Torre continua a restare quello più immediato, più affettivo, più profondamente legato alla memoria storica del gruppo.
I primi anni della Nuova Torre sono segnati più dall’entusiasmo che dai mezzi. Il gruppo, nato dall’energia di ragazzi molto giovani, si muove con spirito libero e arrangiato: l’attrezzatura necessaria per realizzare le tavole spesso non c’è, e forbici e taglierini vengono “presi in prestito” con incursioni memorabili nei laboratori degli altri gruppi. Restituirli, però, non rientrava sempre nei piani. È anche da episodi come questo che si intuisce il carattere della Nuova Torre: spontaneo, irriverente, un po’ scanzonato, ma profondamente legato alla tradizione.
Nel corso degli anni il gruppo ha attraversato anche momenti difficili, fino a sfiorare la chiusura nel 2005. Proprio allora, quando tutto sembrava sul punto di fermarsi, bastò la determinazione di chi non voleva lasciar morire quell’esperienza. In quel momento diventò quasi simbolica una frase rimasta nella memoria: “Regà… in qualche modo lo famo”. Ed è forse tutta qui l’anima della Torre G. de Jacopo: andare avanti comunque, anche quando sembra complicato.
L’anno successivo l’arrivo di nuovi giovani dà nuova linfa al gruppo e ne permette la ripartenza. Da allora la Nuova Torre ha continuato il proprio percorso con passione e ostinazione, vivendo piazzamenti importanti e tornando più volte tra i protagonisti, anche senza mai raggiungere il gradino più alto del podio.
Oggi la Torre G. de Jacopo – Nuova Torre è soprattutto questo: un gruppo fatto di ragazzi nati e cresciuti dentro il laboratorio, di passaggi generazionali, di entusiasmo, di ironia e di coraggio. Una realtà che continua a credere nel valore più autentico della Festa dei Pugnaloni: stare insieme, costruire qualcosa con le proprie mani e portare avanti, anno dopo anno, un pezzo di storia condivisa.





































